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Situata a nord del Lazio, tra Roma e Grosseto, Tarquinia è una straordinaria meta turistica sotto il profilo storico, artistico e paesaggistico, in modo particolare i monumenti e le testimonianze da vedere costituiscono un’esperienza unica nel suo genere. Parlare di Tarquinia è parlare di una splendida città medioevale, al centro dell’Etruria meridionale, con clima mite, posizione panoramica con vista sul mare. Tarquinia ebbe grande splendore in epoca etrusca, poiché fu capitale di un vasto territorio tra Vulci, Volsini e Caere. Dall’etrusca Tarkna, alla Corneto medioevale, l’odierna Tarquinia si presenta al visitatore come un mix perfetto di diverse epoche storiche. Un viaggio nel tempo assicurato tra le torri, chiese, mura medievali, il Patrimonio Unesco Etrusco e un magnifico sole che ogni giorno si nasconde dietro il mare regalando dei colori unici.

 

La Necropoli Etrusca di Monterozzi

Visitare la Necropoli di Tarquinia è senza dubbio il modo migliore per conoscere la grandezza ed al contempo la raffinatezza artistica del popolo etrusco.
Con oltre 200 tombe dipinte, gli affreschi della Necropoli di Monterozzi rappresentano il più ampio nucleo pittorico esistente d’arte etrusca e al tempo stesso il più importante documento di tutta la pittura antica prima dell’età imperiale romana.
L’uso di decorare i sepolcri delle famiglie aristocratiche è documentato anche in altri centri dell’Etruria, ma solo a Tarquinia il fenomeno ha assunto queste dimensioni: scene di carattere magico-religioso raffiguranti banchetti funebri, danzatori, suonatori e giocolieri, il tutto rappresentato con movimenti armonioso e colori vivaci.
Ne sono un esempio la Tomba dei Leopardi, delle Leonesse, del Guerriero, della Caccia e della Pescadel Cacciatore, dei Cardarelli, del Fior di Loto e molte altre.
 

Il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia

Ospitato all’interno del Palazzo Vitelleschi, il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia, è senza dubbio una delle principali attrazioni della città.

Già di per sé, il Palazzo Vitelleschi merita una visita!

Realizzato per volontà del Cardinale Giovanni Vitelleschi tra il 1436 ed il 1439 su progetto di Giovanni Dalmata, grazie alla compresenza di elementi gotici e rinascimentali è un autentico capolavoro architettonico.

Al suo interno, la mostra è articolata su tre piani e contiene la più vasta raccolta d’arte etrusca esistente. Sarcofaghi, vasi, buccheri, piatti, ceramiche, statue e monete antiche sono solo alcune tra le importanti opere che potrete ammirare all’interno del museo.

L’opera più significativa, simbolo stesso del museo è senza dubbio il celebre altorilievo dei Cavali Alati, recuperato nelle rovine del tempio dell’Ara della Regina.

Databile tra la fine del V e gli inizi del IV secolo a.C., questa lastra venne rinvenuta dall’archeologo Pietro Romanelli, frammentata in cento parti.

Il primo intervento di restauro, affidato ad Augusto Falessi, consentì l’esposizione a soli sei mesi dal ritrovamento (1938) ma grazie a numerosi altri restauri, oggi possiamo finalmente ammirare quest’opera unica al mondo in tutto il suo splendore, valorizzata anche sul piano espositivo, con il recente ricollocamento nella sala originaria.

 

Il centro storico e le chiese medioevali

Una piacevole passeggiata tra i vicoli del Centro Storico di Tarquinia, vi porterà indietro nel tempo in una magica atmosfera medioevale tra chiese, monumenti ed edifici storici.

Partendo dalla Barriera di San Giusto, antico accesso alla città vi ritroverete subito in Piazza Cavour con il rinascimentale Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Etrusco. Alla vostra sinistra Via G. Mazzini vi condurrà in Piazza del Duomo dove potrete ammirare il meraviglioso Duomo di Santa Margherita con il suo maestoso campanile. Proseguendo in Via Porta di Castello raggiungerete la splendida Chiesa Santa Maria di Castello, alla quale abbiamo dedicato un paragrafo a parte.

Percorrete la panoramica Via della Ripa e imboccate Via delle Torri sulla quale si affacciano bellissimi edifici storici come il Palazzo dei Priori e la Chiesa di Santo Spirito. Soffermatevi un attimo anche in Piazza di Santo Stefano dove oltre alla Torre Barucci si trova l’antico lavatoio.

All’incrocio con Via San Pancrazio vi ritroverete in una piccola piazzetta dove sorge l’omonima Chiesa di San Pancrazio, la Torre del Magistrato ed il meraviglioso Palazzo Castelleschi mentre imboccando Via di San Martino troverete l’omonima chiesa, la più antica della città.

Proseguite lungo Via San Pancrazio fino all’incrocio con Via dell’Orfanotrofio e vi ritroverete al centro, in Piazza Giacomo Matteotti dove si trova il Palazzo Comunale, la monumentale fontana settecentesca, la Chiesa di San Leonardo e la Chiesa del Suffragio.

Infine da Via di Porta Tarquinia raggiungete la bella Chiesa ed il convento di San Francesco oppure raggiungete Piazza San Giovanni, dove potete visitare la Chiesa romanica di San Giovanni Gerosolimitano.

 

Il Torrione di Matilde di Canossa e la Chiesa di Santa Maria in Castello

Un capitolo a parte lo merita la splendida Chiesa romanica di Santa Maria in Castello, situata nella zona più antica di Tarquinia, nel luogo in cui era ubicato il Castrum Cargnetum, originario nucleo dell’antica Corneto.

Per raggiungerla, dovete percorrere Via di Porta Castello, attraversare l’antica Porta con la Torre Dante e la Torre Matilde di Canossa sullo sfondo. Pochi passi per essere catapultati indietro di 1000 anni!

L’atmosfera che si respira qui è semplicemente magica, specialmente di notte quando le strade sono illuminate dalla sola luce dei lampioni…il luogo ideale per una romantica passeggiata nella storia.

 

L’Antica Gravisca (Porto Clementino)

Lungo la costa, tra la foce del fiume Marta e la Riserva delle Saline a sud, si trova l’area archeologica di Gravisca, antico porto etrusco, zona oggi conosciuta con il nome di Porto Clementino, in onore a Papa Clemente XIII che nel ‘700 lo fece restaurare.

Prima della colonizzazione ad opera dei romani, che ribattezzarono la località con il nome di Gravisca, questo scalo marittimo era molto frequentato da mercanti stranieri, in prevalenza provenienti dall’Asia Minore.

Al margine meridionale del centro etrusco, infatti, sono state rinvenute tracce del cosiddetto Santuario Greco di Gravisca. Fondato tra il 600 a.C. ed il 580 a.C, il santuario assunse in breve le funzioni di emporion, ovvero di centro di scambi commerciali con funzioni anche religiose. Vi erano venerate Era, Afrodite e Demetra nei loro equivalenti etruschi: rispettivamente Ura, Vei e Tura.

Tra i reperti più significativi rinvenuti nel santuario, c’è sicuramente il kantharos di Exechias, pregevole ceramica attica del VI secolo a.C. assieme ad una dedica ad Apollo Egineta fatta dal mercante Sostratos di Egina, che testimonia quanto i contatti con il Mediterraneo orientale e con il mondo greco fossero vivi.

 

La Riserva Naturale Saline di Tarquinia

Situata a ridosso della costa dell’antica città etrusca, la Riserva Naturale Saline di Tarquinia è un sito naturalistico di estrema importanza, essendo l’unica salina del Lazio ed una delle poche rimaste lungo tutta la costa italiana.

Estesa per 150 ettari, di cui circa 100 rappresentati da laguna costiera, il sito accoglie tutto l’anno numerose specie di uccelli stanziali e migratori tra cui il Fenicottero rosa, la Garzetta, l’Airone cinerino, il Cavaliere d’Italia, il Gabbiano corallino, l’Airone Bianco e molti altri. Inoltre è possibile fare anche altri simpatici incontri con esemplari di Volpe, Istrice, Nutria, Porcospino, Scoiattolo e Testuggine comune.

Luogo perfetto per fotografi ed amanti del birdwatching le Saline sono gestite dal Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri e sono visitabili tutto l’anno previa prenotazione. Per prenotare una visita guidata chiamare il numero 0766864605 o scrivere un’email a pf.salineditarquinia@forestale.carabinieri.it.

Se cercate anche un po’ di relax, a ridosso della Riserva naturale, si trova anche una spiaggia libera lunga circa 4 km.